
Trasparenza Amministrativa: l’appello di ANAC alle PA.
Il principio di riutilizzabilità dei dati prevede infatti che siano resi disponibili in formato aperto e liberamente consultabili, fatta eccezione per quei casi in cui è previsto un diverso trattamento in quanto le informazioni sono di natura personale.
Francesco Merloni, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha dunque chiesto agli OIV (Organismi Indipendenti di Valutazione) con una delibera firmata il 30 giugno una attestazione generale in merito all’assenza di filtri o altre soluzioni tecniche atte a impedire ai motori di ricerca l’indicizzazione dei documenti: dovrà essere pubblicata entro e non oltre il 31 luglio nelle sezioni “Amministrazione Trasparente” o “Società Trasparente”. In poche parole, le amministrazioni non potranno deindicizzare i documenti, i quali non soltanto dovranno essere online, ma dovranno anche essere visibili a qualsivoglia crawler interessato a fagocitarne i dati per metterli a disposizione dei cittadini.
Quello di ANAC è un appello ad applicare linee guida e buone pratiche previste per legge per far sì che l’operato delle PA sia del tutto trasparente agli occhi dei cittadini, a beneficio della collettività. Dopo anni in cui la questione è stata delegata alle singole realtà pubbliche presenti sul territorio, talune incapaci di adeguare il proprio modus operandi a quanto previsto, ora l’autorità chiama in causa gli OIV (o le strutture con funzioni analoghe) affinché la situazione cambi.









