Ci sono progetti che, nati tra le mura del laboratorio X di Google sotto la guida del visionario Astro Teller, non evolvono dal loro stato embrionale e vengono inesorabilmente cancellati. Ce ne sono poi altri che invece mostrano il loro potenziale, crescono e si perfezionano, fino a diventare business indipendenti o prodotti commerciali. È il caso di Backstory, soluzione dedicata alla cybersecurity annunciata oggi dalla divisione Chronicle di Alphabet.
Chronicle Backstory per la cybersecurity
Si tratta di una piattaforma che fa leva sull’infrastruttura cloud del gruppo di Mountain View, così come sulle sue abilità per quanto concerne l’analisi, per effettuare la scansione di tutte le informazioni gestite da un’azienda alla ricerca di potenziali minacce per la sicurezza: dai malware ai link che portano a risorse online dalla natura sospetta. I responsabili la paragonano a Google Foto per via della sua capacità di aggregare ed elaborare dati da più fonti. Il principale punto di forza, ciò che la distingue dalle più note alternative già disponibili sul mercato, è proprio la sua natura: funge da sistema unificato.
Al momento non sono stati resi noti i prezzi del servizio, ma il CEO Stephen Gillett ha dichiarato che non saranno direttamente proporzionali al volume dei dati gestiti, bensì alle dimensioni dell’organizzazione che ne farà uso. Confermata inoltre l’intenzione di non ostacolare il business della concorrenza, ma di fungere da partner attraverso una strategia di integrazione tra i diversi tool SIEM (Security Information and Event Management) già impiegati dai professionisti.
i sono progetti che, nati tra le mura del laboratorio X di Google sotto la guida del visionario Astro Teller, non evolvono dal loro stato embrionale e vengono inesorabilmente cancellati. Ce ne sono poi altri che invece mostrano il loro potenziale, crescono e si perfezionano, fino a diventare business indipendenti o prodotti commerciali. È il caso di Backstory, soluzione dedicata alla cybersecurity annunciata oggi dalla divisione Chronicle di Alphabet.
Chronicle Backstory per la cybersecurity
Si tratta di una piattaforma che fa leva sull’infrastruttura cloud del gruppo di Mountain View, così come sulle sue abilità per quanto concerne l’analisi, per effettuare la scansione di tutte le informazioni gestite da un’azienda alla ricerca di potenziali minacce per la sicurezza: dai malware ai link che portano a risorse online dalla natura sospetta. I responsabili la paragonano a Google Foto per via della sua capacità di aggregare ed elaborare dati da più fonti. Il principale punto di forza, ciò che la distingue dalle più note alternative già disponibili sul mercato, è proprio la sua natura: funge da sistema unificato.
Al momento non sono stati resi noti i prezzi del servizio, ma il CEO Stephen Gillett ha dichiarato che non saranno direttamente proporzionali al volume dei dati gestiti, bensì alle dimensioni dell’organizzazione che ne farà uso. Confermata inoltre l’intenzione di non ostacolare il business della concorrenza, ma di fungere da partner attraverso una strategia di integrazione tra i diversi tool SIEM (Security Information and Event Management) già impiegati dai professionisti.









