Da oggi la cancellazione del rumore su Google Meet
Il rollout è globale, ma in alcuni paesi come Australia, Brasile, India, Giappone e Nuova Zelanda potrebbe essere necessario attendere fino a un paio di settimane prima di poterne beneficiare, mentre coloro che si trovano in Sudafrica o negli Emirati Arabi Uniti rimarranno per ora a bocca asciutta. La ragione è con tutta probabilità da ricercare nella distribuzione dell’infrastruttura cloud a cui è delegata la gestione degli algoritmi di intelligenza artificiale che intervengono per eliminare i disturbi durante videochiamate, videoconferenze e riunioni.
L’efficacia della tecnologia è quella mostrata dal video in streaming qui sotto: riesce a eliminare dal flusso audio tutto ciò che non è la voce dell’utente, migliorando così in modo significativo l’esperienza per coloro che partecipano all’incontro.
Una volta disponibile, la feature può essere attivata o disattivata tra le impostazioni nella scheda Audio alla voce Noise cancellation come nello screenshot seguente.

La tecnologia riesce ad estromettere dalla conversazione rumori come ad esempio quelli dei pulsanti premuti sulla tastiera, il ticchettio di una penna sul tavolo e persino il pianto di un bambino o l’abbaiare di un cane.
Un passo in avanti per Google Meet, introdotto proprio nel giorno in cui si celebrano i 50 anni dalla prima videochiamata commerciale, quella eseguita l’1 luglio 1970 a Pittsburgh con l’allora avveniristico Picturephone Mod II.









